Genitori separati: l’organizzazione delle vacanze con i figli

Le vacanze natalizie sono ormai alle porte e con esse la chiusura delle scuole e delle aziende in vista delle festività.

 

E’ questo il periodo dell’anno, unitamente allo scadere del mese di luglio, durante il quale i genitori separati sono tenuti ad accordarsi su come suddividere le vacanze da trascorrere con i figli.

Facciamo un po’ di chiarezza a riguardo.

 

E’ opportuno che gli accordi di separazione e divorzio ovvero i provvedimenti relativi prevedano anticipatamente un calendario fisso di collocamento dei figli da rispettare per quanto concerne tanto le vacanze natalizie quanto quelle estive.

 

Solitamente per queste ultime viene stabilita una data entro la quale la madre e il padre, oltre a determinare le settimane di spettanza di ciascuno per le vacanze con i minori, devono comunicare all’altro genitore la località presso la quale hanno effettuato il pernotto e presso la quale si recheranno con i figli.

 

A ciascun genitore viene garantito di solito di trascorrere quindici giorni di vacanza ciascuno nel mese di agosto – salvo particolari impegni lavorativi – con la prole, che sia presso il luogo di residenza ovvero in una località di villeggiatura. La madre ed il padre sono poi obbligati a garantire durante predetti periodi la comunicazione telefonica dei minori con l’altro genitore.

Se il coniuge separato ha il diritto di scegliere in autonomia la località di villeggiatura, l’altro ha diritto di ricevere preventiva comunicazione non solo del luogo scelto ma anche dell’alloggio che ospiterà i figli (nome dell’hotel, indirizzo della casa vacanza, paese ecc).

 

La mancata comunicazione di quanto sopra non costituisce reato ma violazione dell’art. 143 del Codice Civile che disciplina i rapporti tra coniugi obbligandoli “alla collaborazione nell’interesse della famiglia”.

 

Tale violazione avrà pertanto conseguenze unicamente sul piano civilistico.

 

Oltre a ciò, se per le vacanze in Italia non occorre raccogliere il consenso dell’altro genitore, ogni qual volta un minore debba recarsi all’estero occorre invece il consenso dell’altro.

 

Tale consenso è di fatto preventivamente espresso in occasione del rilascio del passaporto ovvero della carta di identità.

 

E’ per tale ragione che quasi tutti gli accordi di separazione o divorzio ovvero i provvedimenti relativi contengono una clausola con la quale i genitori concedono il reciproco assenso al rilascio dei documenti identificativi di cui sopra.

 

Le medesime regole sopra espresse in merito alle vacanze estive valgono per le vacanze natalizie.

Anche per queste ultime, infatti, la suddivisione dei tempi tra madre e padre viene disciplinata negli accordi / provvedimenti di separazione e/o divorzio, con impegno da parte dei genitori di comunicarsi vicendevolmente la volontà di partire per le vacanze unitamente ai figli e tutte le informazioni a ciò relative con qualche settimana di anticipo.

E’ tuttavia molto più raro che le famiglie trascorrano le vacanze natalizie lontano da casa. Nella maggior parte dei casi, infatti, il giorno di Natale, di Santo Stefano, di Capodanno e l’Epifania vengono festeggiati presso la propria residenza, unitamente agli altri parenti.

In ragione di ciò, pertanto, si stabilisce solitamente negli accordi che i figli – dei quindici giorni di fermo scolastico durante il periodo di Natale – trascorrano una settimana con un genitore e l’altra con l’altro genitore, alternando queste di anno in anno.

L’alternanza si avrà anche sui veri e propri giorni festivi, pertanto, i figli trascorreranno il Natale con un genitore e Santo Stefano con l’altro, il Capodanno con uno e l’Epifania con l’altro. E così ad alternanza di anno in anno.

Facciamo un esempio che renda più chiaro il calendario di cui sopra.

Supponiamo che Tizio e Caia abbiano un figlio minore che frequenta la scuola e che, pertanto, inizierà le vacanze natalizie il 23 dicembre e le terminerà il 6 gennaio.

Durante il primo anno seguente alla separazione e/o al divorzio il figlio starà dal 23 dicembre al 30 gennaio compresi con il padre e dal 31 gennaio al 6 gennaio compresi con la madre.

Egli trascorrerà con Tizio il Natale e il Capodanno e con Caia il giorno di Santo Stefano e l’Epifania, a prescindere dalla settimana di competenza del genitore.

L’anno successivo il calendario di cui sopra si invertirà specularmente; il minore, dunque, trascorrerà la prima settimana di vacanze con la madre e la seconda settimana invece con il padre. I giorni di Natale e Capodanno verranno festeggiati con Caia e quelli di Santo Stefano e dell’Epifania con Tizio.

Resta inteso chiaramente che tale suddivisione è sempre soggetta all’approvazione delle parti e ad eventuali modifiche in esito al raggiungimento di un accordo diverso, in ragione degli impegni lavorativi e/o famigliari di madre e padre.

Da ultimo è necessario specificare che le spese relative alle vacanze verranno sostenute da ciascun genitore e che il genitore non collocatario è comunque tenuto, durante i mesi di agosto, dicembre e gennaio a versare la somma relativa al mantenimento dei figli all’altro genitore, a prescindere dal calendario di suddivisione delle vacanze.

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