La multiproprietà

La multiproprietà è una tipologia di contratto che prevede l’acquisto congiunto di un immobile da parte di più soggetti che ne condividono la proprietà ma acquisiscono il diritto di godimento dell’immobile solo in determinati periodi dell’anno, a rotazione. 

Tale forma di acquisto di bene immobile si è diffusa soprattutto nelle località di vacanze, all’interno di proprietà inserite in complessi turistici.

Quali sono i benefici?

La multiproprietà permette di entrare in possesso di immobili localizzati in località esclusive senza investire grossi capitali. Ovviamente l’ammontare dell’investimento dipenderà dal tipo di immobile e naturalmente dalla località in cui si trova, nonché dalla durata concordata a contratto di fruizione; è ovvio che chi acquista per utilizzare il bene soltanto due settimane l’anno sosterrà un esborso minore rispetto a chi acquista per un uso protratto per alcuni mesi l’anno.

Essa poi permette di contenere le spese legate alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bene, alla gestione del condominio o al fisco. Tutte le incombenze varie, infatti, sono solitamente gestite da una società incaricata e, soprattutto, sono suddivise proporzionalmente tra i vari proprietari. Questo comporta una netta riduzione del loro importo pro capite e garantisce ai proprietari di non doversi occupare personalmente di ricordare i termini di pagamento di predette spese. 

Ma la multiproprietà ha anche alcuni svantaggi. Il più evidente è sicuramente la difficoltà di rivendere eventualmente la propria quota.  

Una multiproprietà non comporta costi elevati e anche l’investimento legato all’acquisto iniziale è generalmente molto contenuto. 

La convenienza economica risiede nella possibilità data al multiproprietario di godere di un alloggio o di un altro bene eliminando tutti gli inconvenienti di una locazione e permettendo il versamento di un importo nettamente inferiore a quello corrispondente a una comune compravendita.

Il venditore, al fine di sottoscrivere con il compratore prima il preliminare di compravendita e poi il rogito per l’acquisto di una multiproprietà, dovrà fornire gratuitamente e per iscritto il formulario informativo completo di tutti i dati relativi alla multiproprietà stessa, compresa la descrizione dell’unità immobiliare, dei servizi offerti e dei diritti che si acquistano, indicando da quale giorno si desidera esercitarli.

Il venditore dovrà poi fornire tutte le informazioni relative al recesso, al prezzo di vendita e all’eventuale supplemento rispetto al costo di base. 

Il venditore, qualora non fornisca queste informazioni, sarà soggetto ad una sanzione amministrativa per violazione di un obbligo di legge. 

D’altro canto, il compratore dovrà dichiarare ed impegnarsi a rispettare la turnazione sull’immobile in multiproprietà, stabilendo già nel preliminare di compravendita il proprio periodo di fruizione che, salvo diversi accordi tra i multiproprietari, rimarrà ogni anno invariato; sarà poi tenuto a non modificare la destinazione d’uso del bene e, come nel contratto di locazione, a mantenere l’immobile in condizioni idoneo all’uso che ne verrà fatto da altri.

Ovviamente, come con qualsiasi compravendita, alla morte del multiproprietario la quota del bene in suo possesso entrerà a fare parte della successione ereditaria. Dunque, la porzione ideale di multiproprietà verrà a sua volta suddivisa pro quota tra i vari eredi che, sempre secondo le norme che regolano la multiproprietà nel caso concreto, potranno farne a turnazione uso.

 

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