Le nuove regole di circolazione per i monopattini elettrici

Da alcuni anni sono approdati in Italia i monopattini elettrici, utilizzati soprattutto in città e nei centri storici dei paesini di provincia poiché veloci, comodi, a basso costo e funzionali anche per chi non ha la patente di guida.

Moltissime sono state, tuttavia, le lamentele sollevate dagli altri utenti della strada, primi fra tutti – nelle grandi città – i taxisti, a causa degli innumerevoli sinistri che hanno visto coinvolti tali mezzi di trasposto senza motore. Sinistri ingenerati soprattutto dalla poca attenzione che i guidatori dei monopattini elettrici ripongono rispetto alle norme che regolano la circolazione stradale e che detti mezzi, così come le biciclette, non sono esonerati dal seguire scrupolosamente.

Alla luce di quanto sopra, il legislatore ha ritenuto di apportare importanti modifiche al Codice della Strada per rendere più sicura la circolazione dei monopattini elettrici.

Vediamole insieme.

Casco per tutti, targa e assicurazione obbligatori, ma non solo.

Le nuove regole sono contenute nel disegno di legge sulla Sicurezza stradale e revisione del Codice della Strada (Cds), approvato dal Consiglio dei ministri (Cdm) del 27 giugno.

È l’articolo 7 della proposta a riscrivere le norme su questi veicoli a due ruote.

Il primo grande cambiamento riguarda la circolazione che sarà ora limitata esclusivamente alle strade in città. “I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica possono circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h”.

Sino ad ora è stato, invece, possibile muoversi fuori dei centri abitati, anche se esclusivamente sulle piste ciclabili e sugli altri percorsi riservati alla circolazione dei velocipedi.

Al fine di garantire che la norma di cui sopra venga rispettata, la proposta di legge invita i noleggiatori dei monopattini elettrici ad installare dei sistemi automatici che impediscano il funzionamento dei predetti mezzi al di fuori di tali aree.

E’ stato poi introdotto il divieto assoluto di circolare in contromano, possibilità che sino ad oggi era consentita sulle strade con doppio senso ciclabile.

Modifiche anche all’uso dei marciapiedi, dove è già vietata la circolazione, anche se è consentita la conduzione a mano.

Al fine di scongiurare l’avanzare della sosta selvaggia dei monopattini sui marciapiedi la quale rende difficoltosa la circolazione pedonale, è stato stabilito che “i Comuni, a condizione che il marciapiede, per dimensione e caratteristiche, lo consenta, possono individuare con ordinanza aree di sosta riservate ai monopattini anche sul marciapiede, fermo restando che nella parte rimanente dello stesso sia assicurata la regolare e sicura circolazione dei pedoni e delle persone con disabilità”.

E’ stato introdotto inoltre l’obbligo per tutti – a prescindere dall’età – di indossare il casco, di munirsi di assicurazione per la circolazione del veicolo e di installare sul mezzo un c.d. “contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile”, del tutto assimilabile ad una targa per automobili.

Da ultimo, per chi viola le regole di cui sopra sono previste multe fino a 800 euro.

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