NASPI anticipata: quando e come si può richiedere

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L’indennità di disoccupazione NASPI erogata dall’INPS per coloro che si trovino disoccupati involontariamente può essere liquidata in un’unica soluzione con lo scopo di avviare un’attività di lavoro autonomo o d’impresa, anziché essere corrisposta mensilmente.

Dopo avere fatto luce sui requisiti necessari per percepire la NASPI, analizziamo le condizioni e i modi per ottenerla in un’unica soluzione.

I REQUISITI

L’indennità di disoccupazione NASPI spetta per gli eventi di disoccupazione involontaria che investono i lavoratori dipendenti in possesso dei seguenti requisiti:

  • Stato di disoccupazione;
  • 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione;
  • 30 giornate di lavoro effettivo rese nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

La misura dell’indennità varia sulla base di un calcolo matematico che si basa sulla retribuzione imponibile ai fini INPS dei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

In ogni caso la NASPI non potrà comunque eccedere l’importo mensile di euro 1.335,40.

RICHIESTA NASPI ANTICIPATA: QUANDO

La liquidazione anticipata dell’indennità di disoccupazione NASPI può avvenire per una serie tassativa di ipotesi:

  • Avviare un’attività di lavoro autonomo.
  • Intraprendere un’attività in forma di impresa individuale.
  • Sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa in cui il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.

Il pagamento anticipato del sussidio è riconosciuto anche a coloro che intendono sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui interruzione ha dato luogo alla NASPI.

Tuttavia, in questo caso la richiesta di liquidazione anticipata deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di sussidio.

RICHIESTA NASPI ANTICIPATA: COME

Esclusivamente nelle ipotesi citate nel paragrafo precedente, il disoccupato può chiedere la liquidazione anticipata della NASPI in un’unica soluzione.

 La richiesta dev’essere inoltrata all’INPS entro e non oltre 30 giorni dalla data di inizio dell’attività autonoma, di impresa ovvero dalla sottoscrizione del capitale sociale di una cooperativa.

L’inoltro della domanda può avvenire in via telematica attraverso il portale dell’Istituto, per tutti coloro che siano in possesso delle credenziali PIN, dello SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In alternativa, è possibile inoltrare la richiesta chiamando il Contact center dell’Istituto ovvero rivolgersi a professionisti o enti di patronato per farsi assistere nel corso di tutta la procedura.

La domanda deve, peraltro, essere corredata di tutta quanta la documentazione necessaria a dimostrare la volontà di dare corso ad un’attività di lavoro autonomo (es. documenti che attestino l’apertura della partita iva).

RICHIESTA NASPI ANTICIPATA: DECADENZA

Decade dalla NASPI ed è obbligato a restituire l’importo anticipato colui che, prima della scadenza del sussidio (scadenza da calcolarsi sulla base della percezione mensile dell’indennità), instaura un rapporto di lavoro subordinato.

Per maggiore chiarezza si riporta un esempio.

Tizio avrebbe diritto alla NASPI sino al 31.12.2021. Il 01.04.2021 Tizio chiede ed ottiene la liquidazione anticipata del sussidio per avviare un’attività di lavoro autonomo. Tuttavia, il 01.10.2021 viene assunto presso l’azienda Gamma come lavoratore dipendente. Posto che la data dell’assunzione è antecedente rispetto a quella in cui avrebbe avuto termine l’erogazione mensile della NASPI (31.12.2021) Tizio è tenuto a restituire l’importo anticipato decadendo dal diritto al sussidio.

 

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