Pro e contro del testamento olografo

Pur esistendo varie modalità con le quali redigere un testamento, certamente la forma più semplice riconosciuta dal nostro ordinamento per esprimere liberamente le proprie volontà è quella del testamento scritto di proprio pugno; si tratta del cosiddetto testamento olografo.

Seppur il testamento sia riconosciuto pienamente dalla legge successoria italiana, la maggior parte dei cittadini lascia che, alla propria morte, i beni facenti parti del proprio patrimonio vengano suddivisi tra gli eredi secondo le regole che disciplinano la successione legittima, ovvero senza redigere testamento.

Ciò impedisce loro di destinare liberamente, secondo le proprie volontà e scelte, quantomeno una porzione del proprio patrimonio a soggetti anche diversi dagli eredi legittimi.

Tale scelta, invero, può essere esercitata ed è a tutti gli effetti validi solo in presenza di un testamento.

A tal fine, vediamo quali devono essere i semplici requisiti che la legge richiede affinchè un testamento olografo possa dirsi valido ed efficace.

Tre sono i requisiti essenziali richiesti dalla legge per garantire la validità del testamento olografo, scritto senza l’assistenza del notaio:

  1. l’autografia: il testamento deve essere scritto a mano dal testatore
  2. la data: il testamento deve riportare la data completa (giorno, mese e anno) di stesura
  3. la sottoscrizione: il testamento deve essere firmato dal testatore

Nel caso di testamento olografo il testatore non può, dunque, farsi aiutare nella stesura e nella scrittura stessa da soggetti terzi, nemmeno da amici o parenti. Neanche dovesse trattarsi di un mero “supporto”, come il farsi guidare la mano o stringere le dita.

Il Codice Civile è chiaro su questo punto: il testamento olografo deve essere integralmente redatto dalla persona di proprio pugno, datato e sottoscritto. Non è consentito scrivere il testamento con mezzi elettronici e poi firmarlo.  Come non è concesso farlo scrivere da terzi sotto dettatura e poi limitarsi ad apporre la propria sottoscrizione.

Il requisito dell’autografia è indispensabile per la validità del testamento olografo.

Alla luce di quanto sopra, seppur la forma olografa del testamento appare essere la più semplice in quanto richiede il rispetto delle poche regole sopra riportare, il consiglio è sempre quello di farsi seguire da un professionista per la redazione del testamento stesso in primo luogo onde evitare impugnazioni del documento in seguito al decesso del testatore e in secondo luogo per essere certi che nella suddivisione dei beni tra i vari eredi vengano rispettate le regole successorie stabilite dal Codice Civile, la cui corretta interpretazione è tutt’altro che agevole.

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